Rottamazione quinquies e contributi previdenziali: prosegue il confronto istituzionale sull’estensione agli enti previdenziali privatizzati
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Prosegue il percorso istituzionale volto a ottenere l’inclusione dei debiti contributivi maturati nei confronti degli enti previdenziali privatizzati nell’ambito della cosiddetta “rottamazione quinquies”, tema sul quale il Movimento Forense si è speso con continuità negli ultimi mesi attraverso interventi, proposte e attività di sensibilizzazione politica e istituzionale.
Nelle scorse ore, infatti, presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati, è stata presentata un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Economia e delle Finanze dai deputati De Palma e Gatta, finalizzata a sollecitare un intervento normativo che consenta di estendere i meccanismi di definizione agevolata anche ai debiti contributivi relativi agli enti previdenziali privatizzati e alla gestione separata INPS.
L’iniziativa parlamentare si muove nella direzione più volte auspicata dal Movimento Forense: superare l’attuale disparità di trattamento esistente tra contribuenti e categorie professionali differenti, garantendo uniformità nell’accesso agli strumenti di regolarizzazione dei carichi affidati alla riscossione.
Nella risposta fornita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato evidenziato che l’eventuale estensione della misura dovrà essere valutata tenendo conto della compatibilità con i saldi di finanza pubblica, nonché attraverso una specifica previsione normativa che definisca tempi e modalità operative coerenti con le esigenze organizzative dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Si tratta, tuttavia, di un passaggio di particolare rilievo politico e istituzionale, poiché conferma che la questione è oggi all’attenzione del Parlamento e del Governo e che il tema dell’inclusione dei debiti previdenziali delle casse professionali nel sistema della definizione agevolata resta pienamente aperto.
Il Movimento Forense continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, proseguendo nell’attività di interlocuzione istituzionale affinché venga finalmente riconosciuta anche ai professionisti iscritti agli enti previdenziali privatizzati la possibilità di accedere a strumenti di regolarizzazione equi, sostenibili e coerenti con il principio di parità di trattamento.
Avv. Elisa Demma
Presidente Movimento Forense


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