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Legittimo impedimento del difensore: concluso l’esame in Commissione Giustizia alla Camera

  • 14 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Legittimo impedimento del difensore: concluso l’esame in Commissione Giustizia alla Camera. Il provvedimento si avvia verso il dibattito in Assemblea.


Il Movimento Forense accoglie con soddisfazione la conclusione dell’esame, in sede referente, del disegno di legge recante “Disposizioni in materia di legittimo impedimento del difensore” da parte della II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.


Il provvedimento, già approvato dal Senato della Repubblica, ha completato il proprio percorso in Commissione ed è ora in stato di relazione, pronto per il successivo esame dell’Assemblea della Camera. Si tratta di un passaggio particolarmente significativo nell’iter parlamentare di una riforma che il Movimento Forense ha sostenuto con convinzione sin dalla sua elaborazione, collaborando alla redazione del testo normativo e contribuendo alla definizione delle proposte che ne hanno costituito il presupposto, promuovendo la necessità di colmare un vuoto normativo non più compatibile con le esigenze dell’Avvocatura contemporanea.


In questo percorso, un ruolo determinante è stato svolto dalla Senatrice Erika Stefani, che, accogliendo le proposte formulate dal Movimento Forense con i Dipartimenti Legislativo e Pari Opportunità, nell’ambito di una comune sensibilità verso i temi della tutela della professione e della conciliazione tra attività professionale ed esigenze familiari, si è fatta promotrice dell’iniziativa legislativa, accompagnandone il percorso parlamentare sin dalla sua presentazione.


Come noto, il disegno di legge introduce importanti tutele per i difensori impossibilitati a svolgere la propria attività professionale a causa di eventi non imputabili alla loro volontà, riconoscendo rilevanza giuridica a situazioni legate a malattia, infortunio, gravidanza, esigenze di assistenza familiare e cura della prole. Particolarmente rilevante è l’introduzione, nel processo civile, di una disciplina che consentirà la remissione in termini e il rinvio dell’udienza in presenza di specifiche condizioni debitamente documentate, affiancandosi alle innovazioni previste anche nell’ambito del processo penale.


La conclusione dell’esame in Commissione rappresenta un ulteriore e concreto avanzamento verso il riconoscimento di un principio di equità e civiltà giuridica che il Movimento Forense ha sempre considerato prioritario. La riforma, infatti, non si limita a tutelare le esigenze personali e familiari degli Avvocati e delle Avvocate, ma contribuisce a garantire una più efficace tutela dei diritti dei cittadini assistiti, favorendo un esercizio della difesa pienamente compatibile con situazioni di particolare gravità o urgenza.


Il Movimento Forense continuerà a seguire con attenzione il prosieguo dell’iter parlamentare, confidando che il confronto in Assemblea possa condurre in tempi rapidi all’approvazione definitiva di una norma destinata a rappresentare un importante passo avanti nel percorso di modernizzazione e umanizzazione del sistema giustizia.


Avv. Elisa Demma

Presidente Movimento Forense



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