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Esame di abilitazione forense: l'incertezza penalizza il futuro della professione

  • 15 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

L’approssimarsi della sessione dell’esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense continua ad essere accompagnato da un clima di incertezza che, giorno dopo giorno, sta gravando in maniera sempre più pesante su migliaia di praticanti avvocati. A pochi mesi dalle prove, infatti, non sono ancora state chiarite in modo definitivo le concrete modalità di svolgimento dell’esame, lasciando i candidati in una condizione di disorientamento che rende ancora più difficile affrontare un percorso già di per sé complesso e impegnativo.


Chi si prepara all’abilitazione sta investendo tempo, energie personali e sacrifici economici in uno dei momenti più delicati della propria formazione professionale, ma continua a farlo senza poter contare su regole certe e su un quadro organizzativo chiaro. Non si tratta soltanto di un problema tecnico o burocratico: l’assenza di indicazioni precise incide inevitabilmente sulla qualità della preparazione, alimenta tensioni e insicurezze e finisce per compromettere la serenità con cui dovrebbe essere affrontato un passaggio decisivo per il futuro di tanti giovani professionisti e, pertanto, come Avvocati riteniamo di avere il dovere morale e professionale di intervenire a tutela di coloro che rappresentano il futuro dell’Avvocatura. Non possiamo restare indifferenti di fronte ad una situazione che sta generando grandi incertezze tra i giovani colleghi che, nonostante l’impegno quotidiano, ancora oggi non sanno con esattezza quali prove saranno chiamati ad affrontare e secondo quali modalità.


L’esame di abilitazione, già per sua natura, costituisce una prova particolarmente rigorosa e selettiva, pertanto riteniamo che a tale difficoltà non possa affatto aggiungersi anche il peso di un’incertezza che rischia di trasformare la preparazione in un percorso privo di riferimenti certi. Chi si appresta ad entrare nella professione forense ha diritto ad affrontare l’esame conoscendo tempestivamente le regole che ne disciplinano lo svolgimento, perché la trasparenza e la chiarezza rappresentano condizioni essenziali di serietà e correttezza.


Per queste ragioni, chiediamo con forza un intervento immediato del Ministero della Giustizia affinché vengano finalmente rese note, senza ulteriori ritardi, le modalità di svolgimento delle prove, al finedi porre fine a questa situazione di stallo e restituire ai praticanti quella certezza che oggi manca e che costituisce il presupposto minimo per affrontare con consapevolezza e serenità un passaggio fondamentale della vita professionale.


Avv. Elisa Demma

Presidente Movimento Forense


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