Co. 725 della Legge 199/2025, una norma iniqua
- 23 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Dal prossimo 15 giugno i compensi dovuti agli avvocati da parte della Pubblica Amministrazione, inclusi quelli relativi al Gratuito Patrocinio, subiranno il passaggio automatico alla riscossione al fine di verificare la regolarità fiscale dei professionisti, eliminando la soglia di 5.000 euro finora prevista e senza alcun filtro né possibilità di confronto.
Movimento Forense esprime un dissenso netto e inequivocabile nei confronti della recente novità normativa, che appare non solo inadeguata, ma potenzialmente dannosa.
Le disposizioni introdotte si distinguono per una preoccupante mancanza di chiarezza e coerenza, alimentando confusione anziché fornire certezze. Invece di semplificare il quadro regolatorio, la norma rischia di complicarlo ulteriormente, scaricando su cittadini e operatori il peso di interpretazioni ambigue e applicazioni disomogenee.
Ancora più grave è l’impatto concreto delle misure previste sulla categoria degli avvocati: sproporzionate rispetto agli obiettivi dichiarati, prive di un’adeguata valutazione preventiva e introdotte senza un reale confronto con le parti interessate. Si tratta di un approccio che ignora le esigenze del contesto reale e che rischia di produrre effetti distorsivi difficilmente reversibili.
L’assenza di un periodo di transizione adeguato, di una sede di confronto e di un limite minimo operativo a tutela della dignità del lavoro aggrava ulteriormente il quadro, imponendo cambiamenti immediati che molti soggetti non sono nelle condizioni di sostenere.
Questa normativa, così concepita, non rappresenta un passo avanti, ma un pericoloso passo indietro.
Si chiede con urgenza una revisione radicale del provvedimento, basata su criteri di chiarezza, proporzionalità e reale ascolto delle istanze coinvolte.
Ignorare queste criticità significherebbe compromettere la fiducia nel processo normativo e penalizzare ingiustamente l’intero Sistema ed il mondo professionale che vede ricadere su sé stesso il peso ingiusto di una disparità di trattamento.



Commenti