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Termini Imerese, 22 maggio 2024

MANCA UN DIPENDENTE SU QUATTRO. SE LA GIUSTIZIA VA BENE È AL 75%.


Riforme, PNRR, digitalizzazione, IA e tanto altro troviamo nei discorsi che quotidianamente ascoltiamo in occasione delle kermesse istituzionali in tema di Giustizia.

Ma nessuno, o pochi, parlano dei deficit cronici della struttura amministrativa sottesa a tutto il sistema; noi avvocati siamo notoriamente umanisti, ma in tale ambito siamo costretti, a buon diritto, a leggere ed interpretare i numeri.

Quali numeri?

La risposta è semplice, ma solo in apparenza; ed infatti, ai sensi dell'art. 16 d.lgs. n. 33/2013 così come modificato dal d.lgs. 97/2016, “le pubbliche amministrazioni pubblicano il conto annuale del personale e delle relative spese sostenute, [omissis] nell'ambito del quale sono rappresentati i dati relativi alla dotazione organica e al personale effettivamente in servizio e al relativo costo, con l'indicazione della sua distribuzione tra le diverse qualifiche e aree professionali [omissis]”.

Accade, quindi, di navigare sul sito del Ministero della Giustizia e di rinvenire i numeri della Dotazione organica - DOG 2024 relativa al personale a tempo indeterminato dell'organizzazione giudiziaria ed accade, poi, che si esaminino i numeri di cui sopra, scoprendo che il personale amministrativo ed Unep al 1° marzo 2024 sia manchevole di un dipendente su 4 rispetto alla dotazione prevista ex lege.

Ma gli avvocati sono umanisti, che dai numeri deducono logicamente ciò che Movimento Forense ha sempre, ripetutamente e costantemente sostenuto in tutti i consessi istituzionali: qualsiasi riforma senza le dotazioni organiche è inutile.

I palazzi dove viene amministrata la Giustizia si reggono su fondamenta fatte prima di tutto di donne e uomini, magistrati, personale di cancelleria, funzionari, ebbene questo capitale umano si assottiglia sempre più, tant’è che alcuni uffici, in particolare quelli del Giudice di Pace, sono vicinissimi al collasso.

Sarebbe stato opportuno investire i finanziamenti del PNRR per bandire nuovi concorsi, incrementare la dotazione organica, fortificare ed accelerare la macchina della Giustizia.

L'Avvocatura è stanca di vuoti proclami e della retorica della politica.

La Giustizia è un pilastro su cui si fondano lo Stato di Diritto e la Democrazia Liberale, che influenza l'economia interna ed esterna di quello stesso Paese.

I numeri sono importanti così come lo sono le persone che li rappresentano e, pertanto, il Movimento Forense, ancora una volta, sollecita il Ministero della Giustizia ad assumere ogni più opportuno provvedimento al fine di implementare la dotazione organica degli Uffici giudiziari per garantire una corretta ed efficiente amministrazione della Giustizia.


Termini Imerese, 22 maggio 2024


Avv. Elisa Demma

Presidente Nazionale Movimento Forense



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