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ANCORA UNO

Continua inesorabile la conta dei suicidi in carcere. Dall’inizio dell’anno sono 15 (http://www.ristretti.it/areestudio/disagio/ricerca/), più di uno a settimana, e la situazione dei penitenziari italiani continua ad essere assolutamente precaria, inumana. Il carcere italiano è il luogo ove si persegue il fine dis-educativo della pena, quando si ha la possibilità di ritornare in libertà, ove si perpetra la morte per pena, quando il fine pena è mai. Il carcere italiano è il luogo ove viene negato il diritto alla salute e dove il SSN non riesce operare con efficienza, anzi. Il carcere italiano è il luogo dove la Costituzione fatica a trovare ingresso e ciò anche quando le Corti, pure in sede internazionale, invitano formalmente il nostro Paese - condannandolo - ad adeguarsi agli standard europei. Il record del 2022, ottantaquattro suicidi, non ha suscitato la necessaria sensibilizzazione degli addetti ai lavori. Il Movimento Forense, dal canto proprio, a più riprese ha sollevato la gravità della situazione, anche con la Mozione (poi convertita nella Raccomandazione n. 19), “riforma sistema penitenziario – spes contra spem”, depositata al Congresso Nazionale Forense tenutosi a Lecce nell’ottobre del 2022. Unitamente al proprio Dipartimento Nazionale Carceri, MF auspica che il Ministero della Giustizia, con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, con il Ministero della Salute, di concerto con le rappresentanze ed i vertici della Polizia Penitenziaria possano intraprendere un cammino di riforma, non solo legislativa, che possa ripensare, anche nella Sanità e nell’edilizia, un sistema che tutto può definirsi fuorché rieducativo. Da ultimo, si confida che i vertici dell’Avvocatura nazionale, il Consiglio Nazionale Forense (da poco insediatosi) e, soprattutto, l’Organismo Congressuale Forense, a ciò chiamato per vocazione normativa, prendano ferma posizione sulle più recenti criticità.

Roma, 18 aprile 2023

I presidenti f.f. del Movimento Forense – Avv. Alberto Vigani e Avv. Elisa Demma

Il Responsabile del Dipartimento Carceri – Avv. Alessandro Gargiulo


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