Ultimo aggiornamento .

ASTENSIONE GENERALE DELL’AVVOCATURA ITALIANA

L’ASTENSIONE DELL’AVVOCATURA ITALIANA SULLA NORMA “FINEPROCESSOMAI” CHE FERISCE MORTALMENTE LA PRESCRIZIONE DEI REATI.

Come è noto, l’Avvocatura tutta si è sollevata contro quella norma, aberrante, che inibisce il decorso del termine di prescrizione dei reati dopo la pronuncia della sentenza di primo grado (come posta dall’art. 1, 1° co., lett. d), e) e f), della legge 9.01.2019 n. 3, cd. “legge spazzacorrotti”), la quale entrerà in vigore il 1° gennaio 2020.

Una norma che decreta il “FineProcessoMai” e che non esitiamo a chiamare obbrobrio “SpazzaDirittideiCittadini”, in quanto come si è detto ci trasforma tutti in potenziali eterni imputati, in contrasto con i più basilari principi costituzionali.

Il Movimento Forense, sin da subito, si è schierato dalla parte del diritto e dei cittadini, chiedendo l’eliminazione della citata disposizione, ed altresì invitando l’OCF ad aderire all’iniziativa delle Camere Penali, che hanno proclamato l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale per i giorni 21, 22, 23, 24 e 25 ottobre 2019, estendendo l’astensione a tutti i settori della giurisdizione, rendendo così tale protesta propria dell’Avvocatura intera.

Prendiamo atto dell’odierno comunicato dell’OCF con cui, in parziale accoglimento di quanto richiesto da MF, viene indetta “l’astensione dalle udienze  e  da  tutte  le  attività  giudiziarie,  in  ogni  settore  della Giurisdizione, per il giorno 25 ottobre 2019, in conformità alle disposizioni del codice di autoregolamentazione”.

Pertanto il Movimento Forense, invita i Colleghi e le Colleghe ad aderire all’astensione indetta dalle Camere Penali per quanto concerne l’attività giudiziaria nella giurisdizione penale, mentre, per tutte le altre giurisdizioni, esorta ad attenersi a quanto deliberato dall’Organismo Congressuale Forense.

Non può, infine, tacersi che sarebbe stato opportuno che l’astensione fosse stata sin dal principio concepita ed organizzata come iniziativa dell’Avvocatura tutta, con modalità e durata omogenee, a rafforzare la doverosa battaglia contro l’ideologia barbarica, incivile ed incostituzionale che vuole i cittadini costretti alla condizione di imputati a vita.

L’augurio è che le prossime sfide e battaglie a difesa dei diritti fondamentali dei cittadini, non ci trovino impreparati e disuniti, come ancora una volta purtroppo è accaduto.

Avv. Massimiliano Cesali

Presidente del Movimento Forense


Commenti

Nessun commento.

Registrati per poter commentare.

© 2013 Movimento Forense - Sito sviluppato da Filippo Iovine