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#GDPR - REGOLAMENTO EUROPEO N. 679/2016 – IL MOVIMENTO FORENSE CHIEDE UN PERIODO TRANSITORIO SENZA SANZIONI

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#AVVOCATI

REGOLAMENTO EUROPEO N. 679/2016

IL MOVIMENTO FORENSE CHIEDE UN PERIODO TRANSITORIO SENZA SANZIONI

Il Movimento Forense scrive alle Istituzioni Forense ed al Garante, denunciando una situazione generale di grave criticità, e chiedendo di concordare un periodo transitorio in cui non vengano comminate sanzioni.

Il Movimento Forense, sempre accanto agli Avvocati.

Di seguito, puoi leggere il Comunicato ufficiale.

Scarica qui il Comunicato Movimento Forense #GDPR

 

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Mail info@organismocongressualeforense.news

Ecc.mo

ORGANISMO CONGRESSUALE FORENSE

In persona del Coordinatore in carica

 

A mezzo pec protocollo@pec.gpdp.it  

Ecc.mo

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

In persona del Presidente in carica

Roma, 24/05/2018

 

REGOLAMENTO EUROPEO N. 679/2016 – OPERATIVITA’ AL 25 MAGGIO 2018

ISTANZA PER UNA “MORATORIA” DELLE SANZIONI SULL’ESEMPIO DEL CNIL FRANCESE

Ecc.mi Consiglio Nazionale Forense, Organismo Congressuale Forense e Garante per la Protezione dei Dati Personali,

come è noto il 25/05/2018 tutte le imprese ed i professionisti dovranno adeguarsi alle prescrizioni in materia di protezione dei dati di cui al Regolamento Europeo n. 679/2016.

Sennonché, ad oggi non è ancora stato pubblicato il decreto di attuazione, e, per altro verso, la normativa comunitaria non risulta né chiara, né di semplice ed immediata applicazione.

Di fatto, una moltitudine di professionisti, anche avvocati, probabilmente non sono ancora perfettamente allineati con la nuova normativa.

Ad esempio, molti Colleghi hanno “scaricato” le linee guida elaborate dal Consiglio Nazionale Forense solo in data 22/05/2018, avendone ivi avuta notizia.

Questa situazione non è certamente imputabile agli avvocati, quanto piuttosto ad una disorganizzazione generale che certamente non ha aiutato né i professionisti, né le istituzioni di riferimento, anche alla luce del fatto che gli studi legali hanno strutture diverse tra loro, e spesso nemmeno codificate in modelli tipizzati, con conseguenti dubbi interpretativi della normativa, oggi irrisolti.

Né può tacersi come prolifichino offerte di consulenze e software, anche costosi, a cui i Colleghi, per scongiurare il pericolo di incorrere nelle sanzioni di cui al Regolamento de quo, sono magari spinti ad affidarsi, con aggravio di costi in un momento di estrema difficoltà economica per la categoria.

Pertanto con la presente il Movimento Forense

chiede ed auspica

che le Ill.me Istituzioni forensi e l’Ecc.mo Garante per la protezione dei dati

Vogliano valutare, ciascuno per quanto di propria competenza, ed in ottica di confronto e collaborazione, l’opportunità di stabilire un periodo di transizione in cui eventuali controlli non abbiano conseguenze sanzionatorie, ma di supporto ed aiuto ai soggetti obbligati, prendendo ad esempio quanto al riguardo deliberato dal CNIL francese.

Questo almeno sino a che non verrà perfezionato il quadro normativo con l’entrata in vigore del decreto legislativo di attuazione del Regolamento Europeo, che armonizzerà la disciplina nazionale a quella comunitaria, e qualche mese successivo per dar tempo agli obbligati di prenderne esame ed adeguarvisi.

Con Osservanza,

Il Movimento Forense - Avv. Massimiliano Cesali – Presidente Nazionale

Avv. Alberto Vigani – Responsabile Ufficio Legislativo del Movimento Forense

Avv. Barbara Dalle Pezze – Movimento Forense Brescia e Responsabile Dipartimento Scientifico

 


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