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RIFORMARE LA GIUSTIZIA: LE PROPOSTE DEL MOVIMENTO FORENSE - PARTE 3

Roma, 8 febbraio 2018. Continua la presentazione di alcune riforme del "Sistema Giustizia" che il Movimento Forense mette a disposizione di tutti i partiti politici che si presenteranno alle prossime elezioni.

La stesura delle proposte è stata curata dall'Ufficio Legislativo e dal Dipartimento Scientifico del Movimento Forense, con lo scopo di fornire possibili soluzioni a problematiche che interessano quotidianamente tutti i colleghi.

Quello che conta è individuare gli ostacoli che rendono farraginoso il lavoro di ogni giorno di 250.000 avvocati, e porvi rimedio.

Avv. Massimiliano Cesali - Presidente MF

Avv. Alberto Vigani - Resp. Ufficio Legislativo MF

Avv. Barbara Dalle Pezze - Resp. Dip. Scientifico MF

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5. SEMPLIFICAZIONE DEL PROCEDIMENTO ESECUTIVO MOBILIARE

La procedura esecutiva mobiliare, spesso avente ad oggetto beni di valore modesto, è invero troppo farraginosa, ricca di istanze obbligatorie, che appesantiscono inutilmente il lavoro sia degli avvocati, che del Giudice e delle cancellerie.

Sarebbe davvero opportuno procedere ad una consistente opera di semplificazione, sulla base delle seguenti linee guida:

- Richiesta di pignoramento trasmissibile agli Ufficiali Giudiziari a mezzo PEC/ online;

- Verbale di pignoramento positivo/negativo trasmesso da gli Ufficiali Giudiziari al creditore (presso l’Avvocato) a mezzo PEC, con documento firmato digitalmente, che potrà essere stampato e certificato come conforme direttamente dall’Avvocato;

- Il creditore potrà iscrivere a ruolo la procedura esecutiva con unico atto in cui chiederà vendita ed assegnazione del ricavato senza altre formalità;

- La vendita dei beni potrà essere eseguita dall’IVG anche con modalità interamente telematiche, con bacheca fotografica dei beni online (visionabili dagli acquirenti agli orari di apertura dell’IVG), ed offerte gestite telematicamente. Questo per abbassare il costo dei diritti d’asta ed evitare al creditore inutili e costosi adempimenti come la pubblicazione dell’incanto nei quotidiani.

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6. UNICO GIUDICE COMPETENTE PER L’OPPOSIZIONE ALL’ESECUZIONE

Attualmente avverso un provvedimento esecutivo, ad esempio una cartella esattoriale (oppure una ipoteca o un fermo amministrativo su motoveicolo o autovettura iscritti dal Concessionario Equitalia), è necessario fare tante opposizioni per quanti sono i diversi giudici competenti a conoscere del credito portato dal titolo stesso. Quindi, sempre continuando con l’esempio sopra citato, capita di dover impugnare una stessa cartella esattoriale in parte innanzi alla Commissione Tributaria, in parte innanzi al Giudice di Pace, in parte innanzi al Tribunale a seconda della natura del credito vantato dalla PA (sanzione amministrativa o tributo).

Ciò comporta una moltiplicazione di costi, ed una moltiplicazione del contenzioso, anche in punto di competenza. Si propone quindi di unificare la competenza del giudice dell’opposizione all’esecuzione, individuandola nel Giudice Ordinario.

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7. PROPOSTA DI MODIFICA DELL’ART. 634 C.P.C.:  INTRODUZIONE DELLA FACOLTÀ PER I DOTTORI COMMERCIALISTI DI RILASCIARE DICHIARAZIONE DI AUTENTICITÀ DELLE SCRITTURE CONTABILI

Ex art. 634 c.p.c., comma 2, il creditore quando chiede al giudice l’emissione di un decreto ingiuntivo, deve allegare, ad esempio, oltre alle fatture non pagate, anche un estratto autentico delle scritture contabili dalle quali risulti l’annotazione delle fatture stesse.

Tale autenticazione oggi viene fatta esclusivamente dal Notaio e costituisce per le imprese un costo ulteriore.

La proposta è quella di consentire che il decreto ingiuntivo possa essere emesso anche sulla base di una certificazione sostitutiva di conformità delle scritture contabili, la quale possa essere redatta direttamente dal Commercialista incaricato della tenuta di contabilità del creditore.

Sarebbe anche auspicabile una modifica dell’art. 2215 Codice Civile, nel senso di estendere l’abilitazione alla bollatura o vidimazione delle scritture contabili (ove prevista) anche ai Dottori Commercialisti (oltre che all’ufficio del registro ed al notaio).

Questa è la norma del codice di procedura civile con le modifiche proposte (le modifiche proposte sono in grassetto):

Art. 634 c.p.c. - Prova scritta

Sono prove scritte idonee a norma del numero 1 dell’articolo precedente le polizze e promesse unilaterali per scrittura privata e i telegrammi, anche se mancanti dei requisiti prescritti dal codice civile.

Per i crediti relativi a somministrazioni di merci e di danaro, nonché per prestazioni di servizi, fatte da imprenditori che esercitano un’attività commerciale, anche a persone che non esercitano tale attività, sono altresì prove scritte idonee gli estratti autentici delle scritture contabili di cui agli articoli 2214 e seguenti del codice civile, purché bollate e vidimate nelle forme di legge e regolarmente tenute, nonché gli estratti autentici delle scritture contabili prescritte dalle leggi tributarie, quando siano tenute con l’osservanza delle norme stabilite per tali scritture. La conformità degli estratti delle scritture contabili rispetto all’originale può risultare anche da una dichiarazione di autenticità rilasciata dal Dottore Commercialista.


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