Speciale Elezioni

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IL MOVIMENTO FORENSE CANDIDATO ALLE ELEZIONI DEL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PADOVA

Padova/Vicenza, li 25 marzo 2015. In vista delle prossime elezioni con le quali si andranno ad individuare i componenti del Consiglio dell’Ordine, il Movimento Forense di Padova-Vicenza, insieme alle altre Associazioni Forensi maggiormente rappresentative del foro patavino (A.I.G.A., A.N.F., A.I.A.F., Camera Civile, Camera Penale di Padova, Camera degli Avvocati di Cittadella e Camposampiero, Camera degli Avvocati di Este, Monselice e Montagnana) hanno ritenuto di condividere - ed è la prima volta che questo accade a Padova - un percorso comune che ha condotto all’individuazione dei possibili candidati e alla definizione di alcune linee programmatiche, nel solco dei buoni risultati e del lavoro svolto al Tavolo delle Associazioni nel corso del 2014.

Non avrebbe avuto senso, infatti, buttare al macero un percorso condiviso per oltre un anno per mere questioni elettorali, col rischio di ottenere come risultato un Consiglio dell'Ordine paralizzato per i prossimi quattro anni da contrasti interni e veti reciproci.

Per quanto riguarda i candidati si è data la preferenza a persone che, attraverso l’impegno profuso nella vita associativa, avevano già dimostrato di essere capaci di mettere la propria competenza ed il proprio tempo a disposizione degli altri.

I punti qualificanti del programma che ci impegnamo a portare avanti nei prossimi quattro anni sono i seguenti:

A) Sul piano del metodo

1. adozione di atti regolamentari conformi ai principi di trasparenza dell’azione amministrativa, e perciò in omaggio  a tale principio generale:

- redazione del bilancio secondo criteri pubblicistici, per una miglior verifica dell’impiego delle risorse

- selezione ad evidenza pubblica – anche nei casi non obbligatori ex lege -  per tutti i servizi e forniture da affidare all’esterno

2. Riduzione comunque, per quanto possibile, della  esternalizzazione dei servizi, valorizzando (come avvenuto per l’attività di formazione nell’ambito del P.C.T.) le professionalità e le competenze già esistenti all’interno della categoria 

3. Assegnazione dei contributi alle associazioni forensi, come a qualsiasi altro soggetto che svolga attività formative a favore degli iscritti, secondo criteri equi in modo da evitare  trattamenti, anche involontariamente differenziati fra situazioni analoghe

4. Iniziative perché  l’Organismo Triveneto dei Consigli dell’Ordine, cui il nostro COA contribuisce anche finanziariamente, adotti gli stessi principi sub a) per la gestione delle risorse ed adotti criteri uniformi, senza distinzione di Foro su tutte le questioni che interessano gli avvocati

B) Azioni pratiche

1. Approvazione definitiva del Protocollo Udienze, Cancellerie e UNEP” - già all'attenzione di un gruppo di lavoro del Tavolo delle Associazioni Forensi - per avere regole di condotta uniformi nell’espletamento delle attività quotidiane presso le aule e gli uffici del Tribunale di Padova,  condivise tra gli avvocati, i magistrati ed il personale amministrativo

2. Ricostituzione dell’Osservatorio, quale strumento per aggiornare il protocollo ed adeguarlo, con soluzioni concrete e condivise, ai problemi via via emergenti nell’amministrazione della giustizia in sede locale

3. Costituzione di un tavolo di coordinamento ad hoc in sede locale - fra magistrati, avvocati e personale di cancelleria – per una rivisitazione complessiva del “Protocollo Distrettuale sul Processo Civile Telematico” in vigore da luglio 2014, date lenumerose carenze applicative e le modifiche legislative, intervenute ed in itinere

4. Sempre con riferimento al PCT, allestimento di almeno 2 “postazioni di sicurezza” sempre a disposizione negli orari di apertura dell'Ordine, che consentano agli avvocati che avessero problemi di linea internet o con i computer di studio di procedere ad un deposito d'urgenza degli atti in scadenza, naturalmente previo apposito regolamento per garantire la riservatezza

5. Sviluppo di un’iniziativa per portare una rete Wi-Fi gratuita ed accessibile a tutti gli iscritti all'interno del Tribunale, in modo da consentire l'utilizzazione delle applicazioni concernenti il “Sistema Giustizia”, nonché quelle relative nello specifico al PCT.

6. Consolidamento della funzione della biblioteca presso la sede del Consiglio quale punto di riferimento soprattutto per i Colleghi più giovani ed implementazione delle le dotazioni della stessa con almeno 2 postazioni di lavoro multimediali munite di stampante, attraverso le quali gli utenti possano non solo consultare le banche dati ma redigere atti, in caso di urgente necessità

7. Valutazione dell’opportunità di una parziale revisione organizzativa dell’organismo di mediazione, alla luce delle criticità emerse, della comunque importante esperienza acquisita e  dell’evoluzione dell’istituto e degli altri strumenti di ADR (arbitrato, negoziazione assistita ecc) in favor legis

8. Iniziativa con le amministrazioni pubbliche competenti per ottenere una “anagrafe online”, che consenta agli avvocati di ottenere via internet qualsiasi informazione utile ad uso processuale

9. Adozione, in collaborazione con il Comitato pari opportunità, di misure a sostegno delle Colleghe in maternità, quali, per esempio, la “banca del tempo”, sollecitando  i protocolli che consentano il rinvio delle udienze penali in ragione della gravidanza o del puerperio del difensore

10. Ricerca di modalità di ulteriore efficienza del servizio relativo all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato e della Commissione di conciliazione delle controversie, soprattutto potenziali fra clienti ed avvocati, ora istituzionalizzata dalla nuova legge professionale.

C) Supporto alla formazione

1. Parziale ridefinizione dei contenuti e delle modalità attraverso le quali la Scuola forense potrà continuare ad essere un supporto formativo essenziale per i praticanti, anche in relazione alla nuova disciplina della pratica forense

2. In vista della nuova frontiera delle specializzazioni. valutazione dell’opportunità che sia preferibilmente l’Ordine, direttamente od attraverso la Fondazione, nonché mediante la conclusione di apposita convenzione con l’Università, ad organizzare e gestire le scuole per il conseguimento ed il mantenimento del titolo di avvocato specialista

D) Rafforzamento della collaborazione fra Ordine, Associazioni forensi, Università, Organismo di formazione decentrata dei magistrati in tema di formazione professionale continua, tanto più alla luce delle nuove disposizioni regolamentari emanate dal Consiglio Nazionale Forense

E) Attività di comunicazione e con enti esterni

1. Rinnovo del sito dell'Ordine degli Avvocati, in modo da renderlo maggiormente fruibile dagli avvocati e più ricco, con la possibilità di interazione tra gli iscritti ed il COA, valutando altresì:

- l’eventuale utilizzo di social network al fine di consentire agli iscritti di conoscere in tempo reale le notizie che li riguardano e consentire agli stessi di rapportarsi direttamente con il Consiglio stesso.

- l’opportunità di  pubblicazione online della rivista del Consiglio, anche per contenere i costi

2. Promozione di iniziative pubbliche, aperte e rivolte alla cittadinanza, dirette specialmente a rivendicare il ruolo essenziale dell’avvocato nella tutela degli interessi anche dei soggetti più deboli e quale elemento di modernità e progresso nella comunità padovana

3. Rafforzamento del  rapporto con gli altri Ordini professionali per costituire sinergie utili, sia per l’espletamento delle rispettive competenze sia a tutela del ruolo dei professionisti 

4. partecipazione a quelle iniziative di carattere sociale, culturale od economico, anche organizzate da altri enti, che – sebbene non strettamente correlate alla sfera giuridica – abbiano lo scopo di palesare la partecipazione e l’attenzione della nostra categoria al mondo esterno

5. Valorizzazione e potenziamento del neo costituito Sportello del Cittadino, quale strumento di contatto diretto fra gli avvocati e gli utenti del sistema giustizia

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In relazione alla disciplina legislativa e regolamentare delle modalità con cui si procederà alle elezioni, come interpretato dal Consiglio di Stato, abbiamo ritenuto di presentare due diverse liste – la n. 2 denominata “Un Ordine al servizio degli iscritti e dei cittadini” e la n. 3 “Avvocati per gli avvocati”- che condividono come detto il medesimo programma.

Ti invitiamo ad esprimere la Tua preferenza per la lista n. 2, espressione del Movimento Forense, di A.N.F., Camera Civile, A.I.A.F e Camera degli Avvocati di Cittadella e Camposampiero.

In questa lista, insieme ad Edoardo Ferraro e ad Antonio Zago (presidente e membro del direttivo della sezione di MF), sono candidati i colleghi Gloria Bizzotto, Carolina Brunazzetto, Ettore Simone Busi, Nicoletta Capone, Mario Liccardo, Domenico Lucarini, Carola Rossato, Francesco Rossi e Assunta Todini.

Certi del Tuo appoggio, Ti aspettiamo nei giorni 30 marzo (dalle ore 12:00 alle ore 18:00) e 31 marzo (dalle ore 08:30 alle ore 13:00) per esprimere il Tuo voto a favore della nostra lista, ricordandoTi come non sia possibile, a pena di probabile nullità del voto, votare nel contempo la lista ed uno o più singoli candidati.

Come sempre, restiamo a disposizione per qualunque domanda o istanza dei colleghi.

Il Direttivo MF Padova-Vicenza

Avv. Edoardo Ferraro

Avv. Diego Bucci

Avv. Luana Masiero

Avv. Nicola Cavaliere

Avv. Antonio Zago

Avv. Sara Emiri

Avv. Cristina Malvestio

 


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