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IL SOCCORSO LAST MINUTE PER LE MAMME AVVOCATO

Roma, 25 febbraio 2015. Nasce a Roma Agenda Last Minute, un servizio gratuito per sostituire i colleghi che hanno il figlio malato. Un aiuto concreto pensato soprattutto chi fa un lavoro non sempre a misura di mamma. Il pupo si ammala e la baby-sitter non si trova. Ma a quell’appuntamento di lavoro non si può proprio mancare. Capita a tutti, madri e padri, di trovarsi di fronte a una situazione imprevista e di dover rimediare in qualche modo, spesso restando a casa. Ci sono occasioni, però, in cui la telefonata al capoufficio non basta e quell’improvvisa influenza del bimbo di casa rischia di mandare all’aria  giorni, mesi e persino anni di lavoro.

Il problema di conciliare vita familiare e lavorativa, insomma, è sempre presente. Ma aumenta nel caso di alcune professioni come gli avvocati le cui udienze sono fissate con largo anticipo e un’assenza per malattia può provocare un rinvio di centinaia e centinaia di giorni e far disperare chi attende il giudizio ormai da lungo tempo.

A Roma si sperimenta un «servizio d’emergenza» tra colleghi dello stesso Foro. A pensarlo e realizzarlo è stata una avvocatessa (guarda un po’, una donna) Grazia Maria Gentile, che ha dato vita a un apposito progetto «Agenda last minute» sviluppato con Movimento Forense, associazione nazionale del cui direttivo fa parte. Si tratta, in sostanza, di una rete gratuita  attivo dai primi di febbraio e riservato agli avvocati – madri e padri – del foro capitolino.

«L’idea, in fondo, è molto semplice – spiega Gentile – e si basa sul “soccorso” di venti avvocati, che hanno deciso di mettersi a disposizione. Le mamme e i papà in emergenza, infatti, hanno la possibilità di chiamare la mattina stessa i colleghi: una volta individuato il “soccorritore” è sufficiente inviare una mail con i riferimenti della causa per ottenere senza spese una sostituzione per la propria udienza».

L’idea della rete di solidarietà è venuta dall’esperienza e dall’osservazione di quello accade troppo spesso nelle aule dei tribunali. «Mi è sempre capitato di aiutare i colleghi, amiche incinte, chi era in ritardo o all’ultimo non riusciva ad arrivare in aula – ricorda Gentile, 45 anni di cui venti con la toga sulle spalle –  Da qui è nata l’idea di un servizio gratuito, un aiuto concreto  pensato soprattutto per le colleghe, che vivono con passione un lavoro non sempre a misura di mamma».

E non è un caso che a farsi venire l’idea dell’Agenda Last Minute sia stata una donna: spesso, infatti, sono le madri a dover sacrificare gli impegni di lavoro per curare i propri figli.   «A Roma – aggiunge – ci sono 25mila avvocati, di cui circa la metà sono donne. Molte colleghe con figli o che stanno per averne, soprattutto le più giovani, spesso devono affrontare difficoltà doppie, che non riguardano solo la vita professionale».

Gentile spera di replicare presto l’esperimento in altre città italiane. E perché no, l’iniziativa potrebbe essere estesa anche ad altre categorie di professionisti come  medici (specie quelli che lavorano nelle commissioni), notai, giudici di pace e altro. Sarebbe un bel segnale per tutte le famiglie.


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