Politica Forense

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IL CONGRESSO È DEMOCRAZIA. LA MOZIONE PER IL NUOVO ORGANISMO POLITICO. NO QUOTE DI RISERVA

Roma / Venezia, 8 ottobre 2014. I difetti della democrazia si risolvono con più democrazia, ed è il Congresso l’unica fonte della rappresentanza politica. 

Sono questi i cardini sui quali le associazioni forensi A.N.A.I., A.GI.FOR., M.G.A. e MOVIMENTO FORENSE, conformemente a quanto stabilito dall’art. 39 della Legge 247/12, e recependo i migliori orientamenti della Commissione Statuto dell’O.U.A., hanno costruito un progetto di riforma dello Statuto e delle regole che disciplinano il Congresso Nazionale Forense e l’elezione dell’Organismo politico chiamato a dare attuazione ai suoi deliberati.

Alla mozione stanno aderendo molti Ordini professionali, associazioni forensi e rappresentanti della categoria.

La politica forense è l’unico strumento con cui l’Avvocatura può risolvere i suoi problemi, ed è per questo che abbiamo bisogno di un Organismo che sia forte, coeso, adeguatamente finanziato, credibile ed autorevole nell’interpretarla, diversamente non riusciremo mai ad incidere sui processi politici e di produzione legislativa.

La struttura del nuovo Organismo si sviluppa dal Congresso, nel quale è stato rafforzato il ruolo e la responsabilità dei delegati congressuali, gli unici ad avere diritto di elettorato attivo e passivo in relazione a tutti gli organi di cui lo stesso Organismo è composto e che vengono eletti direttamente dal Congresso. 

Ogni elezione avviene sulla base di un preciso programma politico, che dovrà esser noto fin dall’elezione dei delegati congressuali, i quali,  singolarmente o riuniti in lista, dovranno farvi riferimento fin da subito, indicando anche il candidato Presidente che sosterranno al Congresso. 

Nessuna quota riservata agli Ordini professionali ed alle associazioni forensi e massima valorizzazione del voto degli avvocati, sia con l’ultrattività dei delegati congressuali sia con il riconoscimento del potere di sfiduciare il Presidente dell’OUA per inattività dell’Organismo o per violazione dei deliberati congressuali.

Un avvocato un voto, sì, ma un voto, vivo ed attivo.


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