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CROLLA IL MITO DEL DECENNIO

CASS. SEZ. UNITE 1786/2010 : LA MANCATA AUDIZIONE  DAVANTI AL PREFETTO NON E’ PIU’ UN VALIDO MOTIVO DI ANNULLAMENTO DELL’ORDINANZA INGIUNZIONE.

Duro colpo anche alla carenza di motivazioni. Le Sezioni Unite della Cassazione abbattono una delle poche certezze del diritto moderno, e con la sentenza 28/01/2010, n. 1786 stabiliscono che “In sede di opposizione a sanzioni amministrativa emesse per violazione del Codice della Strada, rilevato che l’audizione del trasgressore è unicamente preordinata alla esposizione di elementi favorevoli alla propria tesi che l’interessato vuole far conoscere all’Autorità preposta all’adozione dell’ordinanza ingiunzione, ed altresì rilevato che il medesimo trasgressore può legittimamente prospettare quelle medesime ragioni in sede giurisdizionale, non è passibile di annullamento l’ordinanza ingiunzione prefettizia nell’ipotesi in cui la preposta Autorità non provveda all’audizione dell’istante”.


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