Politica Forense

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SISTEMA GIUSTIZIA

AUSPICATA TELEMATIZZAZIONE RADICALE

Un servizio di Studio Aperto, telegiornale nazionale di Italia 1, che si è avvalso anche della collaborazione e dell’intervento del Movimento, ha acceso nuovamente l’attenzione sulla drammatica situazione dei servizi giudiziari a Roma.



Lo spaccato che emerge è parte di quello conosciuto a tutti. Richiedere la copia di un atto, iscrivere a ruolo, effettuare una notifica, sono operazioni che costringono centinaia di persone a file che cominciano la notte e possono concludersi anche nelle prime ore del pomeriggio.
Intanto i palazzi giudiziari, di giorno, sono affollati da centinaia di giovani professionisti che in ogni corridoio sacrificano anni di studi e passione in ore di attesa per richiedere copie, fare fotocopie, accedere agli atti dei procedimenti tra deleghe e bolli, in una situazione di insofferenza e stress che è comune col personale delle cancellerie.
La perdita più grave forse, è per la produttività e la crescita della categoria, dato che, a conti fatti, ogni giorno si perdono in questa maniera migliaia di ore di lavoro e di aggiornamento professionale.

Occorre restituire dignità a tutti i professionisti della Giustizia, ed in primo luogo agli avvocati. Il Movimento per la Dignità Forense vuole impegnarsi per una Telematizzazione Radicale.
Purtroppo, iniziative di informatizzazione parziali o disorganiche sono insufficienti nonostante la buona volontà di chi le attua. Stesso discorso vale per informatizzazioni non supportate da adeguate risorse economiche.

Capita in questi giorni che qualche informazione processuale è  telematizzata in ritardo con conseguente perdita di un termine processuale e sfiducia nel sistema.

Ecco perché non basta la telematizzazione ma ci vuole una telematizzazione “radicale”.

Per noi telematizzazione radicale significa concertata e progettata dai vertici della Amministrazione insieme a tutti gli operatori del diritto, avvocati in primis, e per tutti i luoghi della Giustizia, dunque organica a tutto il sistema Giustizia.
Supportata da vigorosi investimenti economici e umani che la rendono effettiva fino al punto da poter entrare a far parte  integrante al più presto possibile dei procedimenti giudiziari e nello stesso tempo consentire il naturale accesso protetto e via internet in tutti gli studi professionali.
Gli avvocati, nella qualità di attuatori degli interessi della categoria e dei cittadini, possono fare la loro parte per favorire il compimento di questo processo. In qualità di protagonisti principali delle procedure dovrebbero pretendere di essere ascoltati in questo tipo di scelte. Ma solo uniti possono sperare di influire sulle decisioni che riguardano l’attuazione della informatizzazione. Anche in questo caso l’auspicio del Movimento per la Dignità forense è quello che l’avvocatura romana abbandoni i personalismi e allarghi la partecipazione.

MDF - Aria Nuova -


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